Soggettività e denaro

Milano, Libreria EquiLibri, via Farneti 11
Martedì 8 maggio 2012, alle ore 21

SOGGETTIVITA’ E DENARO
LOGICA DI UN INGANNO

In occasione dell’uscita del libro di
Silvano Petrosino, Soggettività e denaro. Logica di un inganno, Jaca Book, 2012

Conversazione tra SILVANO PETROSINO e GIANCARLO RICCI

Il possesso di un oggetto garantisce al soggetto un certo godimento e una qualche soddisfazione, anche se temporanei. Di fronte allo “sconcerto” del desiderio, il soggetto tenta sempre di tradurre la paradossale logica del desiderio nella più famigliare logica del bisogno. Un simile tentativo sta alla base della costruzione dell’idolo che trionfa nella nostra società dei consumi.
Attraverso la lettura di Kafka, Kojève, Simmel, Heidegger, Lacan, Lévinas, il libro propone una folgorante analisi delle ragioni che portano il soggetto a trasformare il denaro, un mero strumento, in quel fantasma vorace di fronte al quale ogni identità evapora e ogni volto si sfigura. Così il denaro, apparentemente “il meno pericoloso
e il più democratico dei fantasmi”, promuove la proliferazione di un incessante autoinganno.
Un libro che cogliendo il nucleo dell’attualità, risulta decisivo per comprendere e smascherare l’inganno per eccellenza del nostro tempo.

SILVANO PETROSINO (1955), noto a livello internazionale per i suoi studi sul pensiero di Lévinas e Derrida, è uno dei più apprezzati filosofi italiani. Insegna Teorie della Comunicazione e Filosofia Morale presso l’Università Cattolica di Milano e Piacenza.
Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko (Novara 2011); Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business (2a ed. Milano 2011); Visione e desiderio. Sull’essenza dell’invidia (2a ed. Milano 2010); La scena umana. Grazie a Derrida e Lévinas (Milano 2010); Eros della distruzione, Il Melangolo 2010; Visione e desiderio. Sull’essenza dell’invidia (2 ed. Milano 2010); L’esperienza della parola: Testo, moralità, scrittura (2 ed. Milano 2008); Piccola metafisica della luce (Milano, 2004); Babele: Architettura, filosofia e linguaggio di un delirio (Il Melangolo 2004).

L’iniziativa è promossa da
“Rete di Psicanalisi Sigmund Freud”      (infopsi@tiscali.it)
Edizioni Jaca Book              (ufficiostampa@jacabook.it)

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Lettera

MILANO. 24 Febbraio 2012 ore 18
Presentazione della rivista “PSICOANALISI E LEGGE. LETTERa. Rivista di
clinica e cultura psicoanalitica”, et al./ EDIZIONI, Milano 2012
! Partecipano:
Giancarlo Ricci (Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi),
Costantino Gilardi (Association Lacanienne Internationale),
Mario Binasco (Università Pontificia di Roma)
Coordina: Antonella Ramassotto (Docente IRPA)
L’iniziativa, con due numeri ogni anno, è promossa dall’Associazione Lacaniana
Italiana di psicoanalisi proprio in occasione del trentennale dalla morte di Jacques
Lacan. Questo primo numero dedica la parte monografica al tema “Psicoanalisi e
legge”; le altre sezioni sono “La formazione dello psicoanalista”, “Psicoanalisi
implicata” e una parte dedicata a recensioni di libri, film ed eventi.

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Psicoanalisi e legge. Alcune note.
Giancarlo Ricci

C’è un sottile filo che unisce il tema monografico del precedente numero di LETTERa, “I legami e l’inconscio”, e questo dedicato a “Psicoanalisi e legge”. I legami sono tali proprio perché rispondono a una legge, così come l’inconscio è strutturato da una legge particolarissima, mai completamente pronunciabile ma sempre in atto e al lavoro.
Accostare psicoanalisi e legge è impresa monumentale. Questo dossier monografico è una prima testimonianza, certamente non esaustiva. L’intento  è di disegnare alcune frontiere, adiacenze e intersezioni. Il contributo di ciascun autore – psicoanalista, psichiatra, giurista, filosofo, storico del diritto o magistrato – ci sembra apra una via nuova, originale, spesso preziosa.
Il significante legge viene chiamato in causa e “messo al lavoro” in due accezioni apparentemente distanti. Nella prima come istanza in atto nella vita psichica dell’individuo ovvero, semplificando, in quanto legge delle logiche e del funzionamento dell’inconscio. Si tratta della legge della parola le cui numerose implicazioni giungono anche a istituisce la legge del desiderio, la sua facoltà. Nella seconda accezione, quella corrente, la legge può riassumersi come quel complesso sistema simbolico il cui esercizio normativo regola i funzionamenti giuridici e le condizioni di diritto nella società.
Dal confronto tra queste due distinte polarità, che in definitiva tessono la dialettica tra individuo e società, tra caso singolo e criterio universale, riscontriamo una fecondità di idee e di pensiero. Fecondità sia per una riflessione relativa al diritto nelle sue vaste implicazioni sociali sia per la psicoanalisi, nella sua pratica particolare e singolare.
Nell’implicito dialogo che scaturisce tra i differenti contributi qui pubblicati, si delineano alcuni temi caldi che attraversano l’attualità: la giustizia psichica e l’equità, i paradossi del diritto nell’epoca in cui sembra vacillare il confine tra lecito e illecito, il funzionamento delle istituzioni (G. Mierolo), le trasformazioni epocali percepite dai soggetti sociali come vacillamento di diritti acquisiti o addirittura come trasformazione del concetto stesso di democrazia (B. Moroncini).
Tenere conto, nelle sue impercettibili o macroscopiche implicazioni, che l’individuo è immerso storicamente nella società, ossia in un sistema giuridico governato da una legge simbolica perennemente all’opera, interroga la pratica clinica, quanto meno quella psicoanalitica, in modo  ampio e denso (G. Pommier). La psicoanalisi si occupa  del caso singolo, ossia della vicenda di una soggettività unica, singolare e complessa. La sua pratica si imbatte in una legge la cui natura pulsa nel cuore dello psichismo, nelle logiche dell’inconscio, nella tessitura della soggettività, nelle formazioni sintomatiche che attraversano o abitano la vita psichica dell’individuo.
Certo, “il reale è senza legge” avverte Lacan, e lo afferma proprio quando annota che la clinica è “il reale in quanto l’impossibile da sopportare”. Probabilmente istituire il diritto positivo, per gli umani, sarebbe il tentativo di fronteggiare e governare questo reale e auspicare che vi sia, in qualche modo, un esito di giustizia (F. Leoni). Sappiamo che le cose sono ben più complesse e che nella trialità tra legge, diritto e giustizia si annodano ulteriormente, nella prospettiva aperta dalla psicanalisi, l’etica e la verità. Quest’ultime, nella nostra epoca che si compiace festosamente del declino del padre, possono risultare anacronistiche, superflue o inutili. Ma nella conduzione di un’analisi se l’atto analitico ha la stessa stoffa dell’atto giuridico (P. Mieli), significa che per lavorare alla soggettivazione di una propria verità storica occorre l’assunzione di una posizione etica.
La psicanalisi è un “lavoro di civiltà” (Kulturarbeit), proclama Freud proprio negli anni che precedono la svolta tragica che annienterà l’Europa. Poco prima aveva formulato una particolare istanza di legge inventando il concetto di Superio, ritrovandone poi alcune implicazioni sociali nei legami istituzionali, per esempio in “Psicologia delle masse e analisi dell’Io” (1921). Nella sua puntuale elaborazione, Lacan riprenderà i fili che tessono la soggettività avanzando un’elaborazione decisiva intorno alla dialettica tra legge e godimento, tra legge e desiderio, tra legge e pulsione di morte. In particolare il suo “Kant avec Sade” (1963) rimane, a proposito di questa dialettica,  un testo imprescindibile. Tuttavia è soprattutto il tema del padre, del Nome del Padre, a imporsi, per le sue ampie implicazioni simboliche (S. Callegari) e per la riformulazione della struttura edipica (M. Bouchard), come fondamento teorico e caposaldo clinico della psicanalisi.
L’attualità di questa monografia potrebbe riassumersi in una domanda: nell’era dell’evaporazione del padre, ossia quando il concetto di legge da esso implicato subisce un forte indebolimento (M. Recalcati), che ne è della soggettività? Come si coniugano nei vari contesti sociali, soggettivi e nella relazione con l’altro (S. Thanopulos) le logiche dell’identificazione e l’assunzione di un’identità? E ancora: nella gamma che va dalla sconfessione del padre alla sua messa a morte (F. Lolli), dall’ambivalenza delle norme (L. Bazzicalupo) alla logica della trasgressione (S. Lippi), che ne è oggi del sintomo e delle formazioni dell’inconscio?
Tra le tante, evochiamo almeno due distinte derive. La prima è quella che si fa strada nella tendenza sociale, sempre più diffusa, che consiste nel promuovere una concezione materna di legge (L. Cavallaro): gli effetti sul piano clinico trovano facile riscontro in una sorta di “aggiramento” della castrazione che conduce a esiti devastanti e a patologie di distruzione. E’ il trionfo del “godimento smarrito”.
La seconda deriva: se “tutto è possibile”, ossia se la funzione della legge incontra il tempo di una sospensione o di un eclissamento, ecco affacciarsi il tema della perversione nelle le sue varie forme e coniugazioni, spesso socializzate, approvate, addirittura acclamate. Certo, l’imperativo del consumo obbedisce qui a una legge di mercato. Ma è una legge che enfatizzando la facile bandiera della libertà erotizza perversamente il compiacimento narcisistico, l’autosufficienza cinica e autoreferenziale, l’obbligo al consumo di nuove e immediate forme di godimento. A discapito del desiderio. Non ritroviamo in tutto ciò il vessillo di una perversione eretta a sistema? Questa interrogazione ci spinge vorticosamente verso il centro della nostra contemporaneità.

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Animalidiversi

MILANO. dal 26 ottobre al 6 novembre 2011.

ANIMALIDIVERSI
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura

All’inaugurazione della mostra, il 25 ottobre alle ore 18.30 presso lo SPAZIO OBERDAN, si svolge l’inaugurazione cui intervengono, oltre alla curatrice Eloisa Guarracino:
Marisa Ferrario Denna, responsabile collana Nomos “Poesia Contemporanea”,
lo psicanalista Giancarlo Ricci,
lo scrittore Ambrogio Borsani,
i poeti Giulia Niccolai, Tomaso Kemeny, Jean Poncet e Andrè Ughetto.

Foyer di Spazio Oberdan – Viale Vittorio Veneto 2, Milano
dal 26 ottobre al 6 novembre 2011 – orari da lunedì a domenica 10-20
inaugurazione 25 ottobre 2011, ore 18.30
ingresso libero

ANIMALIDIVERSI è un progetto espositivo curato da Eloisa Guarracino, che nasce dalla raccolta di un fondo manoscritti incentrato sul tema degli animali, filtrato attraverso lo sguardo dei poeti.
Il fondo manoscritti, raccolto a partire dalla fine del 2009, a tutt’oggi è costituito all’incirca da trecento testi, consiste in una serie di scritti autografi appartenenti a poeti italiani e stranieri contemporanei, fra i quali numerosi nomi illustri: Wislawa Szymborska (Premio Nobel per la Letteratura, 1996), Yves Bonnefoy, Edoardo Sanguineti, Guido Ceronetti, Franco Loi, Maria Luisa Spaziani, Willem Van Toorn, Géza Szöcs, Tahar Ben Jelloun, Jaques Dupin, Ruth Fainlight, Vivian Lamarque, Maurizio Cucchi, Fuad Rifka, Zhai Yongming, Bracha Seri, Mukul Dahal. in occasione dell’inaugurazione, viene presentata al pubblico l’antologia “Animalidiversi” edita da Nomos Edizioni.

Per informazioni: Spazio Oberdan, tel. 02 77406302/6341; www.provincia.milano.it/cultura

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Voci smarrite

MILANO. 14 aprile 2011, ore 21. Conversazione sul tema “VOCI SMARRITE. I legami
sociali al tempo delle anestesie” in occasione della pubblicazione del nuovo libro di Laura
Pigozzi Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione (Antigone Edizioni).
Intervengono LAURA PIGOZZI e GIANCARLO RICCI. Vi sarà una “testimonianza vocale”
da parte di un gruppo di non cantanti sulla voce come legame. Presso la Libreria Equilibri,
in via Farneti 11, a Milano. Ingresso libero.

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Intorno all’inconscio

FIRENZE. 21 maggio 2011.Convegno  INTORNO ALL’INCONSCIO presso l’Accademia “La Colombaria”, via Sant’Egidio 23/1 a Firenze. Oltre a GIANCARLO RICCI che interviene con il titolo “Il meglio che puoi sapere…”, partecipano S. Berti, P. Lupi, A. Sciacchitano, P.G. Curti, G. Bertelloni, M. Focchi, F. Quesito, M. V. Lodovichi.

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Libreria EquiLibri!

MILANO. 12 maggio 2011, ore 21. Presso la Libreria EquiLibri, via Farneti 11 a Milano, conversazione a partire del libro di Angelo Villa, La mano nel cappello (Stripes Edizioni) sul tema LO PSICHICO NELL’HANDICAP. Partecipano: PIER GIORGIO CURTI, MARIA VITTORIA LODOVICHI, ANGELO VILLA. Lettura di alcuni passi di Nati due volte di Giuseppe Pontiggia. Ingresso libero.

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Centre Cultural Francais

 MILANO. 4 maggio 2011, ore 19. Conferenza di Giancarlo Ricci su “Ciò che hai ereditato dai padri…” presso Centre Cultural Francais, Corso Magenta 63, Milano. L’intervento conclude il ciclo “Frammenti di padre” organizzato dall’Associazione Lacaniana Italiana. Ingresso libero

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