Supervisione e teoria della clinica

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“La clinica è il reale in quanto impossibile da sopportare”, notava Jacques Lacan. La supervisione è un lavoro di verifica in cui il clinico si confronta con questo impossibile, senza retrocedere. Anzi rilanciando costantemente una scommessa. Non si tratta della corretta applicazione di una tecnica ma dell’invenzione, per ciascun caso, di una differente tecnica. La più efficace e la più feconda.

La supervisione ha principalmente come oggetto la logica dell’ascolto, la coniugazione della domanda, le pieghe del transfert nelle modulazioni con cui si presentano. Decisiva è l’individuazione analitica della struttura del sintomo da cui dipende la logica di un possibile intervento clinico.