Milano 22 marzo. Presentazione della rivista LETTERa su “JOYCE. Sinthomo, arte, follia”

Lettera 3

Il 22 marzo ore 18 presso la sede IRPA, via G. da Procida 35/A, MIlano. 

Intervengono: MARIO COLUCCI, FEDERICO LEONI, GIANCARLO RICCI, PIER ALDO ROVATTI. Coordina CHIARA OGGIONNI.

Presentazione della rivista di psicoanalisi LETTERa n. 3 su “Joyce. Sinthomo, arte, follia” (et al./Edizioni) e della rivista di filosofia AUT AUT (Il Saggiatore).

———————————————————————————————————————————————–

C’è un sottile filo – scrive Giancarlo Ricci nell’editoriale di apertura della rivista – che unisce il tema monografico del precedente numero di LETTERa, “I legami e l’inconscio”, e questo dedicato a “Psicoanalisi e legge”. I legami sono tali proprio perché rispondono a una legge, così come l’inconscio è strutturato da una legge particolarissima, mai completamente pronunciabile ma sempre in atto e al lavoro.
Accostare psicoanalisi e legge è impresa monumentale. Questo dossier monografico è una prima testimonianza, certamente non esaustiva. L’intento è di disegnare alcune frontiere, adiacenze e intersezioni. Il contributo di ciascun autore – psicoanalista, psichiatra, giurista, filosofo, storico del diritto o magistrato – ci sembra apra una via nuova, originale, spesso preziosa.
Il significante legge viene chiamato in causa e “messo al lavoro” in due accezioni apparentemente distanti. Nella prima come istanza in atto nella vita psichica dell’individuo ovvero, semplificando, in quanto legge delle logiche e del funzionamento dell’inconscio. Si tratta della legge della parola le cui numerose implicazioni giungono anche a istituisce la legge del desiderio, la sua facoltà. Nella seconda accezione, quella corrente, la legge può riassumersi come quel complesso sistema simbolico il cui esercizio normativo regola i funzionamenti giuridici e le condizioni di diritto nella società.
Dal confronto tra queste due distinte polarità, che in definitiva tessono la dialettica tra individuo e società, tra caso singolo e criterio universale, riscontriamo una fecondità di idee e di pensiero. Fecondità sia per una riflessione relativa al diritto nelle sue vaste implicazioni sociali sia per la psicoanalisi, nella sua pratica particolare e singolare.
Nell’implicito dialogo che scaturisce tra i differenti contributi qui pubblicati, si delineano alcuni temi caldi che attraversano l’attualità: la giustizia psichica e l’equità, i paradossi del diritto nell’epoca in cui sembra vacillare il confine tra lecito e illecito, il funzionamento delle istituzioni, le trasformazioni epocali percepite dai soggetti sociali come vacillamento di diritti acquisiti o addirittura come trasformazione del concetto stesso di democrazia.

Continue Reading